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giovedì, 21 giugno 2007

Di tutto un po'

Il caldo mi sta mandando in pappa il cervello ma questo non è affatto un problema visto che non si è prodotto alcun evidente cambiamento, se si eccettua questa tendenza all'aggiornamento davvero inusuale. E sì... è passato molto tempo dall'ultimo post. Prima sono stata troppo presa da eventi ben poco piacevoli che per fortuna si avviano ad un lento ma costante appianamento e poi sono stata avvinta dalla morsa dell'accidia, per cui l'unica cosa che ho fatto con il pc è stato utilizzarlo come lettore dvd. In questi giorni sono molto presa da un evento, questa volta piacevole, che sta per realizzarsi e, in effetti, sono giorni che non faccio altro che desiderare che presto arrivi sabato. Il mio ardente desiderio non è servito però ad accorciare queste afose giornate estive ed oggi siamo ancora al giovedì di una settimana che non ne vuole sapere di scorrere. Che cosa avverrà mai sabato? Dubito che a qualcuno interessi ma poiché vado in giro raccontandolo a tutti, non vedo perché dovrei tacere in questa sede dove davvero non c'è nessuno che mi possa dire "Abbiamo capito, ma adesso smettila di saltellare con occhi sbrilluccicanti". Bene, fra meno di due giorni sarò a Lecce, Cave del Duca per assistere alla rappresentazione del nuovo musical di Cocciante, Giulietta e Romeo. Stringo già tra le mani i miei biglietti e pregusto (da almeno una settimana, come già detto) il momento in cui sarò lì, in tribuna ovviamente, visto che non posso permettermi la poltronissima gold. Ho già sbirciato un pezzettino della prima all'arena di Verona su Youtube, ma solo un pezzettino, giusto per non rovinarmi la sorpresa. Be' "sorpresa" è davvero una parola grossa se riferita ad una storia come Romeo e Giulietta, talmente inflazionata da esserci ormai stata proposta in tutte le salse, più o meno tradizionali che siano. Però, ora che ci penso, non ho mai avuto occasione di vederla nella versione più tradizionale, cioè a teatro. Pensandoci, a teatro ho visto soltanto Molto rumore per nulla... ahi, che vita grama! Ahi, vorrei tornare ai tempi del liceo, quando potevo ottenere l'abbonamento per sei rappresentazioni alla modica cifra di 25.000 lire! Pazienza, per ora godiamoci la felicità del momento, poi tornerò a lamentarmi come faccio di solito.
L'ennesima campagna di scavo si sta ormai avviando alla conclusione e io sono abbastanza stanca, abbronzatissima (sì... come un contadino -__-" braccia e testa) e piuttosto fusa, dato il grande caldo e l'insopportabile cri-cri delle cicale. Tuttavia trovo che la cosa non sia niente male per vari motivi: il luogo è davvero bucolico (che è un termine aulico per conferire maggiore poesia alla campagna nuda e cruda) e soprattutto ricco di alberi, i cui frutti, per gentile concessione del proprietario, possiamo cogliere. Per cui, tra una U.S. e l'altra mi dedico alla degustazione di fioroni e mandorle (per ora è questo quello che passa il convento) e intanto seguo con bramosia la crescita di fichi e fichi d'india anche se so bene che non riuscirò a mangiarli. Mi sono informata e mi hanno spiegato che per i fichi dovrei aspettare almeno metà luglio, mentre per i fichi d'india l'attesa sarebbe ancora più lunga. Ho notato, proprio oggi, la presenza di un vasto campo coltivato ad angurie ma dubito che possa aver accesso liberamente a quei frutti senza beccarmi un pallettone, per cui mi limito a sbirciarle e a desiderarle da lungi (se non voglio fare la fine delle gazze che sembra siano molto ghiotte di questi frutti). Ok... così sembra che lo scavo mi piaccia solo in virtù delle primizie che posso gustare. Be' non è proprio così anche se si può dire che anche questo scavo è una sorta di primizia per la mia fida trowle, infatti, dopo essermi dedicata per anni allo scavo di siti di età classica, adesso mi sto dedicando al mio primo scavo preistorico, un villaggio capannicolo di notevoli dimensioni, cinto da una serie di fossati e ricco di ambienti ipogei.
Quest'anno, tuttavia, mi concederò un'altra primizia: una favolosa campagna di scavo in un sito di età medievale (tanto per chiudere il cerchio) in quel di Siena. Inutile dire che non vedo l'ora di porre i miei piedini sul suolo toscano, dove trascorrerò l'intero mese di agosto con pernottamento presso un'abbazia cistercense (sono in brodo di giuggiole e penso che si capisca).
Ma torniamo a noi e al presente. Oltre alle mie abituali occupazioni, che di questi tempi si possono riassumere in un unica parola, studiare (un ripasso del neolitico e delle sue produzioni ceramiche e litiche, giusto per non fare la figura della capra ignorante sullo scavo, la lettura delle dispense per prepararmi alla campagna di agosto, per la medesima ragione di cui sopra, et similia), mi sono lasciata convincere da un post letto sul blog di Lan a dare un'occhiata a Gankutsuou (sembra che il post sia un essere senziente in grado di plagiare la mente debole di un essere umano, ma andiamo avanti...) e ne sono rimasta letteralmente stregata, affascinata, folgorata e tutta una lunga serie di ata, tanto che sono anche caduta nella trappola più perigliosa in cui questo anime avrebbe potuto spingere uno spettatore. Sì... una sera, passando davanti ad una libreria, spinta da una forza sconosciuta, sono entrata e il demone che mi possedeva ha chiesto alla commessa, usando la mia voce, "Avete il Conte di Montecristo?". Così, senza sapere perché, mi sono ritrovata sul marciapiede con un volume enorme tra le mani e 9 € in meno nel portafogli. Da quella sera la mia mente si è asservita al romanzo di Dumas, romanzo che mai avrei pensato di poter leggere con piacere (vista la pessima esperienza con i Tre Moschettieri) e che, dopo la lettura della prefazione curata da Eco, avevo liquidato con un "soldi sprecati... non arriverò nemmeno a pagina 20". Tuttavia, vista la mole, suppongo che questo romanzo mi terrà compagnia per tutta l'estate, lo leggerò anche durante le sere (si spera fresche) d'agosto all'abbazia.
Be' per ora vi saluto con la promessa di un molto prossimo aggiornamento per raccontarvi come è andata a Lecce *___*
bye bye

Murasaki5 alle ore 18:24 | libri, manga e anime, smallness
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sabato, 07 aprile 2007

Song's oracle

Torno a rimpinguare il tag test di questo blog. Naco mi ha passato la mano e, poiché è dolce perdere tempo, non mi sono fatta pregare. Su un'infinità di brani raccolti in circa sei anni da me e dalle mie sorelle, ma non solo (il mio pc funziona come un internet point assolutamente gratuito e molti, dal mio ragazzo alle mie amiche ne usufruiscono) chissà cosa potrà assegnarmi il caso. Non ho un elenco di riproduzione personale, per cui tutti i brani saranno in gioco

RULES
1. Put your music player on shuffle
2. Press forward for each question.
3. Use the song title as the answer to the question even if it doesn’t make sense. NO CHEATING!
4. Tag 5 people.
5. With the answers, give your own comments on how it relates to the questions.

Cominciamo... spero che mi vada bene! ^^"

HOW ARE YOU FEELING TODAY?
Sfigati al ballo - Moravagine (Che dire!? Meglio di così si muore...)
Questa fa parte dell'eredità di canzoni lasciatemi da mia sorella piccola, un tempo andava pazza per questa roba punk, adesso ha dei gusti molto più raffinati, comunque queste canzoni sono rimaste nell'HD. Mia madre ci ha fatto tutte a sua immagine e somiglianza, non buttiamo davvero niente. Oggi mi sento sfigata!? Beh... spesso mi sento sfigata, ma oggi non particolarmente.

WILL YOU GET FAR IN LIFE?
Quicksand - David Bowie feat. The Cure
"I'm sinking in the quicksand
of my thought
and I ain't got the power anymore.
Don't believe in yourself
don't deceive with belief
knowlegde comes
with death's release."
Per questo giochino mi sono anche disturbata a cercare i testi di canzoni che di solito ascolto punto e basta. Beh, che dire!? Questa, come molte altre di Bowie, ha un testo bellissimo dal sapore molto mistico. Anche questa fa parte dell'eredità di mia sorella, grande fan di David Bowie. Prendendola come risposta a questa domanda non sembra una cosa molto positiva. Comunque ho appena scoperto che Aleister Crowley fu un famoso occultista inglese della prima metà del '900.

HOW DO YOUR FRIENDS SEE YOU?
Too long - Anouk
"I must be completely out of my mind" ehm...

WILL YOU GET MARRIED?
Song 2 - Blur
Devo prendere in considerazione lo "yu-hu!" iniziale?

WHAT IS YOUR BEST FRIEND'S THEME SONG?
El mirar de la maja
Mhm... è una smielata canzone d'amore in spagnolo. Come può essere la canzone del mio migliore amico/a? Vabbeh... vi lascio un piccolo assaggio.
"Mi Maja, no me mires mas
que tus ojos rayos son
y ardiendo en pasion
la muerte me dan."

WHAT IS THE STORY OF YOUR LIFE?
Mou aoi tori wa tobanai - Hal
Questa dovrebbe essere la storia della mia vita. Nonostante non sappia assolutamente di cosa parli, a pelle la cosa non mi dispiace. Questa è la theme song di Tatsuki, un personaggio di Bleach.

WHAT WAS HIGH SCHOOL LIKE?
I like to move it (Madagascar Movie Version)
Non che la scuola superiore sia stata così divertente come la sigla di coda di Madagascar con i lemuri che ballano, ma non mi posso nemmeno lamentare.

HOW CAN YOU GET AHEAD IN LIFE?
Mrs. Robinson - Simon & Garfunkel
Mhm... -___- con l'aiuto di Gesù? Vuoi che mi converta, test?
"And here's to you, Mrs. Robinson
Jesus loves you more than you will know
God bless you please, Mrs. Robinson
Heaven holds a place for those who pray."

WHAT IS THE BEST THING ABOUT YOUR FRIENDS?
Discolabirinto - Bluvertigo feat. Subsonica
-___- Passo...
"Vorrei una discoteca labirinto bianca senza luci colorate grande un centinaio di chilometri dalla quale non si possa uscire" credo che l'assenza di punteggiatura sia voluta.

WHAT IS IN STORE FOR THIS WEEKEND?
FullMoon - Sonata Arctica
Che bel weekend! Non vedo l'ora... -___- per fortuna né oggi, né domani ci sarà luna piena.

TO DESCRIBE YOUR GRANDPARENTS?
The scientist - Coldplay
Mah... se lo dici tu, caro test, io mi fido...

HOW IS YOUR LIFE GOING?
L'uomo col megafono - Daniele Silvestri
Ok... non me ne è andata bene una! -___- Come sta andando la mia vita? Parlo inutilmente ad un megafono chiedendo attenzione ma tutti mi cagano? E' possibile!

WHAT SONG WILL THEY PLAY AT YOUR FUNERAL?
Respect - Aretha Franklin
Fiuuu... almeno questa. Se non posso essere felice in vita, che almeno la mia morte sia dignitosa. Per come si era prospettato il test, poteva anche uscirmi Libidibus.

HOW DOES THE WORLD SEE YOU?
The unforgettable fire - U2
"And if the mountain should crumble
or disappear into the sea
not a tear..."
Una persona insensibile, direi... però questa mi piace: "Dug from the night/ your eyes as black as coal."

WILL YOU HAVE A HAPPY LIFE?
No distance left to run - Blur
"I hope you're with someone who makes you feel
that this life is the night
and it settles down..."
Non sembra di buon auspicio... avrei dovuto barare!

WHAT DO YOUR FRIENDS REALLY THINK OF YOU?
El canto del ruisenor Op. 29
Questa è la storia d'amore impossibile tra un mimo poliglotta (ruisenor = uccello) e un'aquila. L'aquila, sedotta dal suo canto melodioso, dichiara il suo amore. Il ruisenor, però, la rifiuta perché sono troppo diversi e la barriera che li divide è insormontabile. L'aquila, ferita nel profondo, si rifugia nel suo nido e lì muore per il dolore. Il ruisenor capisce quanto il sentimento dell'aquila fosse profondo e sincero e si pente di averla respinta. Per onorare la sua memoria smette di cantare.
La storia è bella ma non capisco cosa i miei amici possano pensare realmente di me. Sono come l'aquila, capace di superare ogni barriera per amore, o sono come il ruisenor, incapace di comprendere il vero amore se non troppo tardi? Ai posteri l'ardua sentenza.

DO PEOPLE SECRETLY LUST AFTER YOU?
The clock ticks on - Blackmore's Night
Non credo che questa canzone possa rivelarmi cose di questo genere per cui passo.

HOW CAN I MAKE MYSELF HAPPY?
Solamente un attimo - Moravagine
Posso rendermi felice ritrovando una persona che non c'è più?

WHAT SHOULD YOU DO WITH YOUR LIFE?
Por una cabeza - Carlos Gardel
"Por una cabeza
si ella me olvida
que importa perderme
mil veces la vida
para que vivir..."
Altra canzone d'amore... se lei mi dimentica che importanza ha perdere mille volte la vita? Questa è la theme song di un altro personaggio di Bleach, Kyouraku Shinsui, capitano dell'ottava divisione. Un tipo che prende la vita con estrema filosofia... potrei seguire il suo esempio.

WILL YOU EVER HAVE CHILDREN?
Go!!! - Flow
E' una opening di Naruto -___- come dovrei interpretarla?

WHAT SONG WOULD YOU STRIP TO?
Asterisk - Orange Range
-___- vi sembra una canzone adatta per uno spogliarello? E' la prima opening di Bleach.

IF A MAN IN A VAN OFFERED YOU CANDY, WHAT WOULD YOU DO?
Bad - U2
Mamma mi ha sempre detto di non prendere caramelle dagli sconosciuti. E' evidente che questi "generosi" non siano brave persone... XD

WHAT DOES YOUR MOM THINK OF YOU?
Rimini - Fabrizio De Andrè
"è vecchia di cent'anni
di lei ho saputo poco
ma sembra non inganni"
Per fortuna almeno mia madre pensa che sia una persona sincera, ma Teresa è molto più vecchia di me ed è figlia di pirati e di droghieri... e non è per niente fortunata in amore. ^^"

WHAT IS YOUR DEEP DARK SECRET?
Samba de uma nota so - Elis Regina & Nara Leao
Adesso vorrei scoprirlo anch'io il mio più oscuro segreto... spero di trovare il testo di questa canzone portoghese lasciatami in eredità da mia sorella, risalente al periodo in cui si era fissata con il portoghese e con la bossanova (passava intere giornate a cercare di cantarla).
Allora, in portoghese non si capisce quasi niente ma ho trovato una traduzione in inglese. Beh, si tratta di una canzoncina il cui testo è puramente funzionale al canto, un po' come "Le mille bolle blu" di Mina. Comunque ecco cosa dice: "Quanta gente existe por ai, que fala tanto e nao diz nada" il mio segreto più oscuro consiste nel fatto che io abbia capito come va il mondo.

WHAT IS YOUR MORTAL ENEMY'S THEME SONG?
Right to be wrong - Joss Stone
Per quanto è brutta questa canzone, sono felice che sia capitata al mio nemico mortale. Non so chi tu sia ma se mi stai leggendo, sappi che questa è la tua theme song.

WHAT IS YOUR PERSONALITY LIKE?
Lust for life - Iggy Pop
Non ho parole! Sapevo che la mia personalità mi avrebbe riservato delle sorprese... -___-

WHAT SONG WILL BE PLAYED AT YOUR WEDDING?
Che cossè l'amour - Vinicio Capossela
Alla fine almeno la canzone per il matrimonio è andata bene... poteva capitarmi  "La canzone del cazzo" dei Gem-boy... sono fortunata! Me ne ricorderò il giorno lontano del mio matrimonio e la userò per il primo ballo.

Ed ora passo la mano a tutti i Tartari che, per caso giunti in sì diserto loco, vorranno cimentarsi con questo inutile giochetto.

E così sono riuscita ad aggiornare il blog nonostante la mia natura accidiosa. Avrei potuto parlare di tante cose. visto che ne sono successe di cose ma non ne ho voglia. Ho quasi finito di leggere il romanzo di Pamuk, mi rifarò scrivendo presto una bella recensione.

Ne approfitto per augurare a tutti quelli che passeranno di qui una buona Pasqua e una spassosa Pasquetta, e che il tempo sia clemente.

A presto!

Murasaki5 alle ore 18:33 | test
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martedì, 27 marzo 2007

Ayakashi


Benritrovati miei cari Tartari! Oggi vi racconterò una bella favola... beh, non si può definire proprio bella in quanto si tratta di una storia di fantasmi e di vendetta. Mi preparo con una torcia puntata sotto il volto... l'atmosfera è abbastanza terrificante? (Tutto quello che ha a che fare con il tuo volto è abbastanza terrificante! ndTartari) (-___- ndMurasaki). Sarà a causa della mia recente simpatia per Hiroshi ma mi è capitato di dedicarmi alla visione di un anime, Ayakashi appunto, di genere horror. Chi non mi conosce a sufficienza è importante che sappia che per me l'horror è un tabù, proprio non riesco a guardare o leggere qualche opera che appartenga a questo genere senza condannarmi ad almeno una notte in bianco. Sono troppo paurosa però per questo bell'anime ho fatto un'eccezione. Ayakashi narra tre famosi racconti del teatro kabuki, il Toukaidou Yotsuya Kaidan, il Tenshu Monogatari e il Bakeneko, il tutto in undici episodi. Io ho visto solo i primi quattro, quelli che riguardano lo Yotsuya Kaidan. Oiwa e Iyemon sono sposati ma il padre di lei decide di riprendersi in casa la figlia perché lo sposo, un ronin, è stato accusato di aver sottratto il tesoro appartenuto al daimyo Asano. Iyemon, pur di riprendersi la giovane sposa che, oltretutto è in attesa del suo erede, uccide il suocero. Nousuke invece uccide Yomoshichi, il fidanzato di Osode, sorella di Oiwa. Egli è innamorato della donna ma lei non corrisponde il suo amore. Quando le due donne scoprono il duplice omicidio, i due assassini promettono loro di vendicare i loro cari a condizione, però, che le sorelle li accettino come compagni. Dopo il parto, Oiwa non è in buone condizioni di salute e Iyemon è piuttosto insofferente sia verso la moglie che nei confronti del neonato. La figlia dei vicini, Oume, intanto si è innamorata di Iyemon e fa pervenire a casa del ronin una medicina, ottima per chi ha da poco partorito, da somministrare ad Oiwa. In realtà si tratta di un potente veleno che non provoca la morte ma sfigura terribilmente chi lo ingerisce. Iyemon, che si è recato dai vicini per ringraziarli, viene messo al corrente dei fatti dal vecchio Itou e pensa bene di liberarsi della moglie e di sposare la giovane e bella Oume. Sembra che tutto vada per il meglio per il nostro Iyemon, ma vi ho annunciato che vi avrei raccontato una storia di fantasmi e di vendetta quindi... mah, non sono mai stata portata per raccontare storie, non ho la stoffa della nonna con lo scialle seduta davanti al camino... XD vabbeh, è un modo carino per invitarvi a vedere questo anime. Se siete affascinati dalla cultura tradizionale giapponese, se vi piacciono i racconti che parlano di maledizioni e fantasmi vendicativi, se la parola teatro fa scattare in voi una molla particolare, non dovete davvero perdervelo. L'anime è molto particolare anche per il character design: è la prima volta, in un anime, che vedo giapponesi con gli occhi a mandorla! ^o^ A parte gli scherzi, i disegni ricordano molto le pitture tipiche giapponesi.
[Post a rate... molte ore dopo] Che cosa stavo dicendo? Ah, parlavo di questo anime. Quindi bei disegni, molto particolari, anche se ho letto che quelli del terzo racconto, Bakeneko, sono ancora più particolari, in pratica si rifanno alle xilografie giapponesi (non chiedetemi che cosa sono... certo potrei fare una ricerca online ma non mi va!^^), una trama avvincente, la opening è un po' fuoriluogo ma il "video" è ben fatto, la ending è sicuramente più appropriata. Sconsiglierei la visione solo a chi non sopporta molto la vista dei topi, io non mi conto nel novero ma devo dire che in questo caso mi hanno un bel po' impressionata. Ora qualche notizia sul Toukaidou Yotsuya Kaidan. Questo è un dramma scritto per il teatro kabuki da Tsuruya Nanboku IV nel tardo periodo Edo. Lo scrittore compare anche nell'anime nelle vesti del narratore.
Lo Yotsuya Kaidan si basa su una leggenda preesistente nel folklore giapponese, la leggenda di Oiwa, che Nanboku associa ad una leggenda del 1300, conosciuta anche in occidente, la leggenda dei quarantasette ronin, che si ritrova nella recita Chusingura. Asano Takimi no Kami era il signore della terra di Ako-han. Egli tentò di uccidere un personaggio vicino allo shogun, Kira Kosuke no Suke, e accusato di tradimento fu costretto al seppuku. Quando ciò avvenne, quarantasette dei bushi di Asano raggiunsero la residenza di Kira ad Edo, lo uccisero e portarono la sua testa ad Ako-han per offrirla sulla tomba del loro signore. Quindi divennero ronin e si suicidarono. Nello Yotsuya Kaidan, Tamiya Iyemon, Yotsuya Samon e Satou Yomoshichi vengono presentati come ronin di Asano [@].
Quella di Oiwa è una storia antica realmente accaduta che risale al primo periodo Edo. Oiwa era una bella donna sposa di Iyemon. Costui venne sedotto da una ricca signora molto avvenente e per questo decise di sbarazzarsi della moglie ordinando ai servi di somministrarle una piccola dose di veleno ogni giorno, nei pasti che le venivano serviti. Oiwa, a poco a poco, vide svanire la propria bellezza, perse i capelli, i denti e, infine, la parte destra del suo viso divenne deforme, orrendamente sfigurata.
Nel tempo che le rimase da vivere Oiwa per la sua deformità venne crudelmente derisa e beffeggiata, morì il 22 Febbraio del 1636 con la convinzione di avere un male incurabile, odiando chi l'aveva umiliata.
Si dice che dopo la sua morte accaddero cose strane e allo stesso tempo terribili a chi aveva provocato la sua morte e a chi l'aveva derisa. Sembra che gli abitanti di Toukaidou eressero un tempio in suo nome, il tempio di Inari, ancora oggi esistente.
Ad oggi sono stati realizzati oltre trenta lungometraggi, tra cui il più noto è il film diretto nel 1959 da Nakagawa Nobuo. Inoltre, la storia di Oiwa ha ispirato molti film horror, da ultimo The Ring.
Nel film di Nakagawa Nobuo, Iyemon è un ronin in ristrettezze economiche che, per sbarcare il lunario, fabbrica ombrelli di carta. La moglie Oiwa ha una salute cagionevole e spesso richiede cure molto costose. La vita di Iyemon è piuttosto dura ed egli finisce per cedere alle lusinghe di una sua ricca nipote che, innamoratasi di lui, lo spinge a lasciare la moglie. Il nuovo sodalizio ha la segreta approvazione del capofamiglia, il nonno di Iyemon nonchè suo padre adottivo, il quale lo incoraggia ad avvelenare Oiwa sostituendole il medicinale che era solita prendere con un veleno appositamente preparatole per disfarsi sia di lei che del bambino appena nato. Oiwa viene sfigurata dal veleno, perde il bambino ed dopo poco tempo muore. Per giustificare l'omicidio della donna, Iyemon accusa Oiwa di aver intrecciato una relazione adulterina con un suo servo, Kobotoke Kohei. Anche quest'ultimo viene ucciso e i cadaveri dei due vengono inchiodati su una vecchia porta e gettati nel fiume, come si usa per gli adulteri. Qui ci starebbe il racconto di ciò che successe in seguito ma non lo riporto, giusto per non togliervi il gusto di scoprirlo da soli. E' possibile reperire i primi quattro episodi fansubbati in italiano [@], probabilmente ci sono anche in altre lingue ma io preferisco vederli in italiano, uno svago dev'essere uno svago!
Beh, basta così.  Nella sfortuna ho avuto fortuna: infatti ho scoperto Ayakashi mentre piangevo di fronte alla notizia dell'acquizione dei diritti della serie Le Chevalier D'Eon da parte della Yamato (essere o non essere... continuare a seguirla in inglese o aspettare che siano disponibili i DVD, possibilmente in lingua originale con sottotitoli? un dramma... ç__ç). Comunque cercando un degno sostituto mi sono imbattuta anche in un'altra bellissima serie di cui per ora non vi parlo perché è tardi e non ne ho voglia, ma anche questa è stupenda (e ho visto solo quattro episodi) e presto ve ne parlerò.
Adesso basta veramente. A presto...

Murasaki5 alle ore 00:40 | manga e anime
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giovedì, 15 marzo 2007

La delegazione XD

Mentre la delegazione russa scorazzava per Bari, la delegazione del master si avviava verso la sperduta località Santa Barbara, nel comune di Polignano a mare. Ok, la pianto subito con le cretinate. Comunque ieri ci è toccata proprio la gita. La visita al "più grande sito del Neolitico di tutta la Puglia", o almeno così ha detto il professore. A vederlo non è un granché leggibile, anche perché la maggior parte delle aree scavate sono state ricoperte in quanto insistenti su di terreni di proprietà privata. Di notevole abbiamo solo potuto ammirare l'ipogeo Manfredi che, sempre secondo il professore, è "l'unico ambiente ipogeo destinato ad uso rituale datato agli inizi del Neolitico", ora non so se in Puglia, o in Italia, o in Europa, o nel mondo. C'è anche un altro ipogeo lì vicino ma non abbiamo potuto vederlo perché c'erano i contadini che ci hanno detto che se non ci fossimo allontanati saremmo stati investiti dal "polverino". Ho fatto qualche foto ma non ho il cavo per passarle sul pc quindi non posso inserirle qui. C'è anche qualche tratto di un fossato che però non era continuo e non circondava nulla, quindi non si capisce che funzione potesse avere. Comunque gli studenti specializzati in Preistoria mi hanno detto che quella sulla funzione dei fossati è una questione ancora aperta quindi è difficile comprendere a cosa specificatamente servissero. Sembra che scaveremo in quest'area, sempre che l'università ottenga l'autorizzazione dagli "affabili" padroni dei terreni. Sono ancora incerta se entusiasmarmi o meno per la cosa: da un lato penso che questo sarebbe il mio primo scavo preistorico e non posso non esserne felice (le novità mi entusiasmano sempre), dall'altro ripenso alla consistente presenza di vegetazione spontanea che saremo costretti ad estirpare prima di procedere allo scavo vero e proprio e quindi penso che il giardinaggio non è una cosa che mi attira particolarmente (ho trovato un modo gentile per esprimere il concetto... io detesto strappare erbacce dall'area di scavo quando sono poche, figuratevi quando si tratta di un manto abbondante ed omogeneamente distribuito). Mah, naturalmente è ancora tutto da vedere, anche perché alcuni ragazzi che partecipano al master non sono archeologi e non contemplano lo scavo tra le attività preferite, quindi penserò alla mia reazione quando sarà il momento. Inconsciamente però credo di essere già molto più in là visto che ieri mattina, anche se sapevo che si trattava solo di una gita, ho più volte pensato di infilare la trowle nella borsa. Comunque abbiamo frenato un po' le ambizioni del professore che aveva pensato di farci scavare un giorno alla settimana, chiedendogli di portarci invece in laboratorio in modo da farci prendere dimestichezza con i materiali, così da non arrivare sul campo del tutto sprovvisti di una conoscenza di base dei reperti che è possibile rinvenire in un sito del neolitico. Il risultato più evidente di questa bella scampagnata è che adesso assomiglio molto ad un panda. Ebbene sì... la mia carnagione chiara continua a tradirmi e a farmi scherzi di cattivo gusto, per cui ora ho la faccia arrossata ad eccezione della zona intorno agli occhi che, coperta dagli occhiali da sole, è rimasta bianca. Ma veniamo alle critiche (l'ho detto che in questo periodo sono una criticona, quindi non potevo esimermi): l'università scava in questo sito da circa quarant'anni e in questi quarant'anni sono stati capaci di produrre una misera pubblicazione di una ventina di pagine di cui la metà sono immagini. In più, è possibile acquistare questa dispensa (perché è di questo che si tratta) solo nella copisteria di fronte all'Ateneo. Che si possa trovare lì lo sanno naturalmente solo gli studenti che devono studiarla per l'esame. Ora, ogni studente di archeologia sa che uno scavo è un'operazione sostanzialmente distruttiva e che l'unico modo per salvare i dati è la documentazione. La pubblicazione di uno scavo è l'unico modo per rendere disponibili questi dati per un numero elevato di studiosi. Sapere che uno scavo non viene pubblicato mi provoca ogni volta l'orticaria al pensiero dei patimenti provati durante la stesura della tesi, quando dovevo arrangiarmi con pubblicazioni di siti del nord Italia o della costa tirrenica che ben poco potevano avere a che fare, in relazione ai materiali, con il mio sito. Ovvio che poi mi sembrasse di impazzire quando non riuscivo a trovare i confronti -___-.
Ma la pianto subito con i cattivi ricordi e passo direttamente ad un'altra critica (mia madre mi ha appena ricordato che oggi è passato un anno da quando mi sono laureata... ok, non sono più allegra come prima). Oggi c'è stata una lezione pratica sul Georadar e quindi abbiamo indagato una porzione di terreno con questo macchinario. Le operazioni, ad eccezione della taratura dello strumento che si rivela piuttosto complicata, sono molto semplici e siamo riusciti ad individuare, nientepopodimenoché (rullo di tamburi), la presenza di due tubi della fogna (-___-). Ma veniamo senza ulteriore indugio alle critiche: lo strumento che abbiamo utilizzato ha circa trent'anni ed emette molecole di carbonio particolarmente tossiche se inalate. In commercio oggi ce ne sono di più moderni, completamente digitali e che, quindi, non emettono nulla. Perché l'università non ne acquista uno più moderno? Perché non ci sono soldi. Dove vanno a finire tutti i soldi che sborsiamo ogni anno sottoforma di tasse? Visto che la maggior parte dei laboratori non funziona e che il materiale didattico è totalmente a carico dello studente, io mi chiedo come spendano i nostri soldi... o forse e meglio che non me lo chieda affatto.
Procediamo con le critiche (ommioddio... dovrei cominciare a pensare di dover cambiare il nome a questo blog): venerdì scorso sono stata al cinema per il solito cineforum. Il film proiettato era "Amore e libertà. Masaniello" di Angelo Antonucci. Non era proprio inguardabile ma aveva un non so che di fiction del lunedì sera, un non so che di scenografia cartonata, un non so che di arbitraria ricostruzione "storica" e un non so che di patetico che proprio non mi è piaciuto. La storia di Masaniello è piuttosto nota: nasce a Napoli nel 1620 e muore nel 1647, è un pescivendolo. Il 7 luglio del '47, in Piazza Mercato, Masaniello organizza una rivolta contro i banchi delle imposte. Il popolo di Napoli riesce a travolgere la resistenza dell'esercito. Non è una rivolta antispagnola e nemmeno una rivolta antimonarchica, giacché il grido di rivolta è: Mora il governo, viva il re di Spagna. Masaniello organizza la presa della reggia, l'apertura delle carceri, i roghi dei registri delle imposte. Viene quindi promulgata una costituzione scritta da Giulio Genoino e Masaniello è nominato Capitano generale del fedelissimo popolo . Molti palazzi nobiliari vengono dati alle fiamme. Il viceré fugge dalla città. Il 16 luglio Masaniello viene arrestato, sembra con l'appoggio di Genoino, e si fanno circolare voci su una sua presunta follia. Quindi viene decapitato. Questa in breve la vicenda, nel film le cose non vanno proprio così. Tanto per cominciare il "popolo napoletano" in rivolta è composto da una quindicina di persone (eddai... paghiamo un po' di comparse!!!), il vicerè non lascia la città, anzi tenta fino alla fine, grazie anche all'acume di sua moglie, di mettere nel sacco Masaniello e tutto il popolo napoletano. Masaniello non viene arrestato ma gli viene concesso il titolo nobiliare dallo stesso vicerè che poi lo invita nella sua sontuosa villa e gli somministra di nascosto una "droga potentissima". Questa droga farebbe la gioia di qualsiasi drogato a corto di contanti, agisce lentamente ma i suoi effetti durano per giorni, per cui ci ritroviamo un Masaniello preda di allucinazioni che vaga per la città farneticando, tutto sudacchiato. Alla fine quando tutti sono convinti che sia pazzo, viene fucilato (dov'è finita la decapitazione?) mentre è ospite del vescovo (e il carcere?). Alla fine, sui titoli di coda, lo ritroviamo con tutti i suoi compagni mentre guida un corteo di operai ai nostri giorni. Un particolare che mi è rimasto molto impresso è la "spinosa" questione del pittore. Il vicerè vuole far falsificare un documento che il popolo richiede a gran voce quindi decide di incaricare un pittore di produrre il falso. Quando le guardie del vicerè irrompono nell'atelier del pittore lo trovano intento a dipingere il ritratto di una modella che posa completamente nuda. Ora, chiamo a darmi conforto qualche storico dell'arte, i dipinti del 1600 non hanno come soggetti scene di argomento religioso, o ritratti di nobili rigorosamente vestiti (con quei collarini ridicoli... XD)? Nel 1600 usavano una tecnica pittorica che ricorda lo stile di Picasso?
Ma basta con le critiche concludo questo post con l'immagine del mio più recente mito... ormai adoro ogni suo incipit. Vi lascio il suo splendido volto e una delle sue perle.
A presto

Sono Hiroshi. Qual'è lo scopo finale dietro la creazione di questo nostro universo?
Non sono io, questo è certo.

Murasaki5 alle ore 19:59 | pensieri, film
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giovedì, 08 marzo 2007

Saturno contro

...o forse dovrei dire "Contro Saturno". Eh sì, ultimamente sono diventata proprio una criticona, non faccio altro che demolire i film che vedo. La cosa mi mette anche un po' di tristezza, è passato talmente tanto tempo da quando ho visto un bel film che non mi ricordo nemmeno qual'era. Comunque, nonostante la brutta esperienza con "Cuore Sacro", ci tenevo a vedere il nuovo lavoro di Opzetek, forse per l'affetto con cui ricordo bei film come "Le fate ignoranti" e "La finestra di fronte". Tuttavia questo nuovo film non mi ha trasmesso proprio nessuna emozione. Ha una trama appena abbozzata e dei personaggi piatti e scialbi. Sembra qualcosa di visto e rivisto privo però di una struttura salda e sostanziosa. In breve, Lorenzo, il protagonista vive insieme al suo amante, Davide. Nella loro casa si incontrano e si radunano tutti i più cari amici dei due, amici di lunghissima data con cui si è condiviso tutto. Durante una cena, Lorenzo improvvisamente si sente male e viene portato in ospedale dove arriva già in coma a causa di un'emorragia cerebrale. La malattia terminale del protagonista dovrebbe dare il via all'approfondimento della psicologia dei personaggi e dei rapporti che li legano, ma questo non avviene del tutto o almeno non in maniera sufficientemente esauriente. Il risultato è un film assolutamente insipido. La tipologia dei personaggi poi è poco originale, alla fine ci troviamo di fronte alle stesse identiche situazioni di molti altri film. Abbiamo l'amica spostata che fa uso di cocaina e di altre droghe più o meno legali, la coppia in crisi (lui la tradisce con un'altra), la tipa "materna" e senza peli sulla lingua, etc. Infine ci sono, e a questo punto dovrei definirli onnipresenti nei film di Opzetek, gli omosessuali. Quella di questa volta è una coppietta piuttosto felice, si amano, vivono sotto lo stesso tetto, uno cucina, l'altro lo coccola. Fra i loro amici c'è anche l'ex di Davide, tutto va nel migliore dei modi. Anche durante i tragici momenti in cui Lorenzo è sospeso tra la vita e la morte tutto va per il meglio, Davide è sempre in ospedale accanto al suo amante e, anche quando arriva il padre di lui, non c'è un vero e proprio scontro tra i due. Il padre alla fine, senza farsi tanto pregare, acconsente a tutte le disposizioni dell'amante del figlio. Vediamo un po', si sarebbero potuti tranquillamente affrontare alcuni dei temi più scottanti degli ultimi tempi (coppie di fatto e affini) dando un certo peso, non dico politico ma almeno culturale e di costume, al film. Ma anche per questi temi abbiamo pellicole infinitamente migliori. Alla fine penso che insistere su uno stesso tema per un autore sia controproducente, forse è arrivato il momento per Opzetek di sondare nuovi territori. Uff... spero davvero di vedere presto un film da poter dire "questo è il più bel film che io abbia mai visto".
Beh... basta così, ho scritto anche troppo per un film che non mi è piaciuto. Sono passati un po' di giorni dall'ultimo aggiornamento e in mezzo a questi è trascorso anche l'annuale appuntamento con il mio compleanno. Glia anni passano ma devo dire che in questi giorni, apparte qualche chilo di troppo da smaltire assolutamente, mi sento proprio in forma. Sono passati tutti quei dolori reali o immaginari che avvertivo fino a poche settimane fa, e questa è già una cosa positiva. Poi, il master, anche se non è particolarmente stimolante, né particolarmente ben organizzato, almeno mi tiene occupata e quindi, in mancanza di meglio, non mi sento una persona inutile. Inoltre, anche se non si tratta di cose del tutto collimanti con quelle che sono le finalità del corso, sto imparando un bel po' di cose interessanti. Oggi ho imparato come si sviluppano i negativi e come si stampano le foto, ho ancora il sorriso stampato sul viso perché era la prima volta che vedevo fare una cosa del genere e, poiché per certi versi, io sono molto infantile, le novità mi mettono sempre di buon umore. Un'altra cosa che mi ha messo di buon umore oggi è l'arrivo del numero di marzo/aprile di Archeologia Viva, l'abbonamento è scaduto da un pezzo ma continua ad arrivare... sembra una cosa positiva. Sinceramente vorrei rinnovarlo ma sono piuttosto incerta perché desideravo trovare qualcuna di quelle offerte convenienti del tipo "paghi il 50%" però non le ho trovate e pagare l'abbonamento a prezzo pieno non tanto mi va. Spero che presto mi facciano una buona proposta. Comunque passando alle mie letture, "Il mio nome è rosso" procede, un po' a rilento ma procede, questo è un turco che, a differenza di quello di prima, non ha problemi con la "sceneggiatura". E' davvero un romanzo fantastico, scritto con uno stile impareggiabile. Ormai sono talmente affascinata dalle modalità narrative di questo autore che le sogno anche di notte. Una settimana fa mi è capitato di sognare una pin-up disegnata sulla saracinesca di un negozio che mi parlava e mi raccontava la sua storia. Piccolo avviso per chiunque stia già pensando di chiamare la Neuro: nel romanzo che sto leggendo ci sono alcuni capitoli in cui a parlare è un cane, un albero o una moneta, non si tratta dell'oggetto reale ma di un disegno in cui è stato rappresentato quell'oggetto. E' meraviglioso... provare per credere. Tra le altre cose, per il mio compleanno mi hanno regalato il nuovo romanzo di Guccini e Macchiavelli: un giallo ambientato durante il periodo della Resistenza. Sembrerebbe una cosa interessante, appena lo leggo non mancherò di informarvi. Mi hanno regalato anche il cellulare nuovo... è bellissimo e, anche se con immenso dolore, il mio amatissimo e vecchissimo cellulare è andato in pensione.


E' davvero un amore! Ma la smetto immediatamente di andare in brodo di giuggiole per un cellurare e passo a descrivere la situazione che mi ha portato oggi al culmine della felicità. E' vero che manca ancora molto e che non si sa mai cosa possa riservarci la vita ma mio padre ha acconsentito a portarci a vedere un'opera lirica, anzi ha insistito perché io chiamassi subito il botteghino per prenotare i biglietti anche se mancano circa tre mesi all'evento. Beh, io sono un tipo prudente, per cui ho pensato che come prima volta possa andare bene un'opera conosciuta e la prima in programma che conosco è la Tosca che si terrà a fine maggio. Il periodo mi va anche bene perché tra i vestiti invernali non ho nulla di particolarmente elegante mentre tra quelli estivi, complici gli innumerevoli e quasi sempre poco graditi inviti a feste di nozze, ne ho un'infinità. E anche per quanto riguarda le scarpe, potrei evitare con gioia di comprare un decoltè (si scriverà così) monouso. Adesso mi viene un dubbio: ma all'opera si va in abito da sera, vero!? Purtroppo io ho in mente solo le scene dei film di ambientazione ottocentesca con il teatro pieno di nobili dalle vesti preziose. Ok, ho una visione piuttosto romantica dell'opera... alla fine però potrò farmene una più realistica.
Beh... per oggi basta! Devo prepararmi per il consueto striptease da festa della donna! Naturalmente scherzavo, anche se il mio ragazzo oggi mi ha stupito. Stiamo insieme da 12 anni e dovrebbe sapere bene che non sono tipo da festa della donna, anzi ho sempre trovato piuttosto ridicole le donne che vanno nei locali dove fanno gli spogliarelli, si ubriacano e si comportano come gli uomini. Alcune mie amiche mi rimproverano di non aver senso dell'humour ma davvero non riesco a non ridere se vedo una signora non più tanto giovane assumere pose sensuali e ballare strusciandosi allo spogliarellista di turno. Ho perso il filo... il mio ragazzo mi ha stupito perché mi ha chiesto se potevamo vederci stasera o se per caso non avessi programmato di passare la serata con mia sorella o le mie amiche in qualche locale.
A presto.

Murasaki5 alle ore 19:13 | libri, film, smallness
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"Si procede eccitati, divertiti, riconoscendo le orme di coloro che ci hanno preceduto, intrecciando la buona e la cattiva sorte - le rose e le spine, come dice il proverbio - quel pittoresco, comune destino che tiene in serbo tante possibilità di successo per chi le merita, o forse, per chi è fortunato. Sì, si procede. Ed anche il tempo procede finché non si scorge dinanzi a noi una linea d'ombra che ci avverte che anche la regione della prima giovinezza deve essere lasciata alle spalle."
(J. Conrad)

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